Set 09 2011

ARI, Associazioni di Volontariato, Istituzioni e Protezione Civile insieme per un piano operativo

Tag: Notiziesalvomic @ 15:43

Ragusa, 9 settembre – L’8 settembre, presso i locali dell’Associazione “Prometeo” (Via Colajanni, Ragusa) si è avuto un primo incontro con delegazioni e rappresentanti di Associazioni di volontariato e Istituzioni per fare il punto su ottimizzazioni degli interventi dei Volontari nelle operazioni di protezione civile in caso di calamità naturali o simulate.

Per le Istituzioni erano presenti, in rappresentanza dell’Ufficio Protezione Civile del Comune di Siracusa, il geom. Sebastiano Tarascio e il geom. Roberto Tarantello.

Per le Associazioni di Volontariato erano presenti il Gruppo di Protezione Civile Prometo, con Salvo Iacono, Gepa (distaccamento Ragusa), con Leonardo Salamone, Sahara Club 4×4, rappresentata dal dott. Alfredo Salamone e l’ARI (Associazione Radioamatori Italiani) sezione di Ragusa, rappresentata dal presidente, ing. Salvatore Branca, dal vicepresidente Corrado Caruso e dal PR Salvo Micciché.

Nel corso della discussione sono stati evidenziati i problemi riscontrati in sede di esercitazione, come l’Eurosot 2005 e quelli emersi in occasione dell’intervento a seguito del sisma in Abruzzo.

I partecipanti hanno convenuto sull’opportunità di creare una rete informatica, con l’ausilio di software ed hardware appropriato a servizio delle associazioni che operano durante gli interventi; rete che uniformerebbe ed ottimizzerebbe il flusso di dati a vantaggio dell’efficienza, sia durante le operazioni che successivamente in sede di analisi critica degli sforzi e dei risultati raggiunti.

«Si dà atto –hanno detto i partecipanti all’incontro– che allo stato il software da utilizzare è ancora in fase di prova sul campo, mentre per l’hardware esistono progetti sia in ambito provinciale (Ragusa) che in ambito regionale (Sicilia)».

L’incontro si è concluso con l’auspicio che anche altre Associazioni presenti nelle tre provincie del Sudest (Sicilia sud-orientale: Ragusa, Siracusa e Catania) aderiscano all’iniziativa, insieme alle altre istituzioni locali, e che possano costituire un modello da replicare sia nelle altre provincie siciliane che in campo nazionale.

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